Vi segnaliamo una interessante iniziativa dell’Associazione “Torino addosso”, che potete trovare a questo link:
Una lettera interessante
07.15
Riportiamo una lettera inviata dalla ex annunicatrice televisiva del TG1 Maria Luisa Busi al direttore Augusto Minzolini
TSO per le mamme in depressione
07.15
Depressione post partum, proposto
il trattamento sanitario obbligatorio
I sintomi già in gravidanza. Dai ginecologi un’istanza al ministro Fazio: cura necessaria per almeno mille donne
“I Socialmente Pericolosi”
06.12
Laboratorio iniziato nel 2008 su un progetto denominato “30 anni e sei mesi” il cui tema era la salute mentale, e che ha prodotto uno spettacolo dal titolo “Mi Mancano i Plug-in” presentato al Centro del Protagonismo Giovanile di Mirafiori, e all’ex O.P di Trieste, su invito dell’associazione NADIR.PRO
Riattivato nella stagione 2009/2010 il laboratorio ha lavorato sul tema della responsabilità, è nostra intenzione proseguire il lavoro nella prossima stagione con il fine di produrre un nuovo spettacolo.VOLANTINO spettacolo MI MANCANO I PLUG-IN
Assemblea nazionale ARCI
05.31
Dal 15 al 18 aprile l’associazione ha partecipato alla XV assemblea nazionale delle ARCI, con il comitato Valle di Susa del quale facciamo parte.
E’ stata occasione per vedere la realtà ARCI dall’interno con pregi e difetti, ma anche per conoscere tante realtà come la nostra che in tutta Italia, faticano per portare avanti progetti di inclusione e partecipazione dei cittadini.
Festa dei vicini 2010
05.31
Sabato 29 Maggio l’Associazione ha partecipato alla Festa dei vicini nei Giardini “Fred Buscaglione” di Via Negarville con lo Spazio Famiglia
Falla Girare, l’informazione
05.31
“Falla Girare” è un intervento di prevenzione e informazione sull’uso di sostanze stupefacenti ed alcoliche, attivo nel territorio di Mirafiori dal 2008.
Con questo progetto cerchiamo di stabilire una comunicazione con i giovani a cominciare dal loro linguaggio: non per niente il nome del progetto e lo studio d’immagine ci hanno creato qualche problema di comunicazione con le istituzioni, ma anche un buon successo in strada con i giovani.
Tutto è cominciato quando a Mirafiori, a seguito di gravi episodi legati al consumo di sostanze stupefacenti da parte di ragazzi giovanissimi, decidemmo di affrontare apertamente il problema e mettere in campo azioni educative nuove ed eclatanti.
La prima azione del progetto, che infatti inizialmente si chiamava “Disco Bus”, fu quella di accompagnare un gruppo di 12 ragazzi alla discoteca Tocqueville di Milano ed osservarne gli atteggiamenti e gli stili di divertimento. Tale iniziativa suscitò curiosità e molti condivisero lo spirito con il quale era stata condotta: la Circoscrizione 10 e i Servizi Sociali, il Sert, la Fondazione Mirafiori e l’Associazione Le Città Invisibili che decise di partecipare, affiancando al lavoro dei due educatori, quello di due psicologi.
Da allora il progetto è cresciuto e oggi siamo in grado di aggiornare costantemente la mappatura dei principali luoghi di consumo, elaborando informazioni sulle sostanze utilizzate, sulle modalità di consumo, sui locali frequentati e persino sui movimenti musicali più seguiti. Inoltre con un furgone-camper attrezzato raggiungiamo in modo visibile gli spazi sensibili per dare informazioni sulle conseguenze che derivano dal consumo di stupefacenti. Abbiamo poi organizzato incontri informativi nelle scuole superiori e negli spazi di aggregazione giovanile durante i quali sono i ragazzi stessi a spiegare ai loro coetanei cosa significa abusare di sostanze psicotrope. Per chi ha bisogno di un contatto personale con gli operatori, mettiamo a disposizione dei ragazzi e delle famiglie uno spazio “neutro” e riservato, il Punto di ascolto e orientamento.
Noi crediamo che sia possibile per i giovani esercitare un maggior controllo sulla propria salute e per questo continueremo a sostenere il progetto.
Turisti per casa
05.31
L’idea arriva dal, dalla scoperta di un progetto di accoglienza turistica: una rete di strutture a gestione familiare, tutte localizzate in un piccolo quartiere di Rio de Janeiro. Questa rete offriva ai turisti, oltre alle tradizionali attrattive di Rio, una conoscenza inusuale e più approfondita dei luoghi visitati dando al contempo un impulso nuovo e propositivo al quartiere.
Sembrava una bella scommessa provare ad esportare questa formula sul territorio di Mirafiori Sud. Si trattava naturalmente di offrire una opportunità a coloro che hanno spazi inutilizzati nella propria casa: accompagnarli, formarli e supportarli all’apertura di un Bed and Breakfast che fornisca anche un’integrazione di reddito.
Mirafiori è certamente una meta inusuale per i sempre più numerosi turisti di Torino, ma affascinante, se guardata in relazione alla storia della città: la grande fabbrica, la prima immigrazione e i suoi processi di stratificazione urbana e sociale con il tessuto storico della città, il primo campo di volo, la Bella Rosin e la vicina residenza di Stupinigi.
A gennaio ha aperto Città Giardino (www.bbcittagiardino.it), il primo bed and breakfast di Mirafiori, che da subito e con una buona continuità riceve turisti soddisfatti, come testimoniano anche i tanti commenti positivi.
Insomma… se abitate a Mirafiori, avete una stanza libera, vi piace l’ospitalità, e non vi dispiacerebbe avere un reddito integrativo, contattateci. Noi vi aiuteremo ad avviare un Bed & Breakfast, voi ci aiuterete ad avviare un circuito di turismo responsabile fuori dai soliti giri.
Aderendo al progetto potrete entrare in una rete di accoglienza turistica destinata a viaggi di questo tipo e riceverete l’assistenza necessaria per avviare, promuovere e gestire al meglio l’attività. Ci occuperemo di sbrigare le pratiche burocratiche preliminari e successive all’apertura, curare le campagne di promozione, gestire i rapporti con i turisti e allestire per loro itinerari ed eventi.
Traldirelfare – C’è lo Spazio Famiglia
05.31
Varcando la soglia dello Spazio Famiglia TralDirelFare di via Negarville 8/48, primo piano, troverete le tre Simone e Manuela. Due educatrici e due psicoterapeute, tutte mamme, sei bimbi in tutto.
Il coro di voci era unanime: il quartiere aveva bisogno di uno spazio appositamente pensato per chi ha bambini da accudire, dove ritrovarsi soprattutto nei mesi freddi.
Le prime famiglie che sono venute a trovarci forse si sono trovate bene perché poi sono tornate, hanno portato nuove famiglie, hanno parlato di noi nelle scuole e negli asili dei loro figli, nelle parrocchie e nei condomini, nei giardini e tra gli amici, finché le mamme e i papà, i bimbi e i nonni, italiani e stranieri, sono diventati sempre più numerosi.
Ad ascoltare i frequentatori si viene a TralDirelFare per “uscire di casa e non sentirsi soli”, per “far giocare con altri bambini i figli che non vanno all’asilo”, per “chiacchierare con altre mamme ed altri papà bevendo un te”, per “sfogarsi, ma anche riposare”, per “imparare qualche cosa di nuovo”, per “tornare bambini giocando alla settimana o colorando coi gessetti”. Si viene a TralDirelFare perché “questo è il posto che mancava in quartiere e di cui si sentiva il bisogno”.
Per informazioni e appuntamenti telefonaci durante l’orario di apertura.
Ricordati che, allo Spazio Famiglia, i bambini non possono rimanere senza i loro genitori, ma i genitori possono venire anche senza i loro bambini.
Ti aspettiamo.