Valdesi, un triangolo per i gay. “Basta con le discriminazioni”

2010
08.23

Sempre da La Stampa il link ad un articolo che riguarda l’atteggiamento della Chiesa Valdese rispetto ai temi della discriminazione e dei diritti.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/304912/

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One Response to “Valdesi, un triangolo per i gay. “Basta con le discriminazioni””

  1. Enrico Boyer says:

    Ringrazio la Stampa per la voce che ha dato a chi ne ha poca.
    Mi pare però che l’articolo sia zeppo di fraintendimenti. Non entro nel merito della questione “matrimoni gay”; per brevità ne sollevo altri due.
    Il primo è relativo alla recente intervista ad Ernesto Olivero ed alla “sottomissione” che l’occidente chiederebbe agli immigrati. In realtà Olivero denunciava il rischio contrario: che certi nostri comportamenti (gentili, disponibili, non violenti) siano interpretati dagli islamici come segnali di nostra “sottomissione”. Il secondo è relativo alla cultura “occidentale” che “crea sacche di persone escluse”, “senza diritti”, che “produce morte”, dice la Pastora Tomassone. Anche se si vuole essere antioccidentali ad ogni costo i dati di fatto smentiscono; Tomassone evidentemente non sa che le caste, i sistemi tribali, la schiavitù, le punizioni corporali la sottomissione femminile, l’assolutismo e l’unione stato-chiesa sono tipici (in quanto facenti parte degli attuali sistemi giuridici) dei mondi e delle culture afro-asiatici, in specie ma non solo, islamici.
    Il levitico è stato scritto almeno 2500 anni fa, quando tutti i popoli erano nomadico-pastorali. Applicarlo alla lettera oggi vorrebbe dire non tener conto che il mondo nel frattempo è cambiato, differenziandosi.
    Cordiali saluti.

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