Lunedì è iniziato alla Camera il dibattito sul “biotestamento”, ovvero sul disegno di legge che dovrebbe colmare il vuoto sulle disposizioni che una persona può lasciare in caso di perdita della capacità di esprimere la propria volontà in seguito a malattie o incidenti. Il decreto prevede tre punti fondamentali:
- ALIMENTAZIONE E IDRATAZIONE: il testo prevede che non possano mai essere sospese, perché considerate ’sostegno vitale’ e non ‘terapie’, tranne quando “non più efficaci o non adeguati alle condizioni di vita del paziente”.
- DAT: sono dichiarazioni anticipate di trattamento del paziente in previsione di una futura perdita della capacità di intendere e volere. Prevedono la nomina di un fiduciario. Non sono obbligatorie e durano 5 anni; non sono vincolanti.
- MEDICO: non è obbligato a seguire le Dat, ma le valuta “in scienza e coscienza”. In caso di controversia col fiduciario, si avvarrà del giudizio di un collegio medico, anche questo non vincolante.
In sostanza si può dichiarare se accettare o meno delle cure, ma alcune non puoi rifiutarle e comunque il medico può non rispettare la tua volontà… che ne pensate?